Via Ferri, svolta dopo anni di attesa: firmato l’accordo per espropri, demolizioni e nuovo parcheggio

Il Comune avrà le risorse per acquisire gli immobili ai civici 14 e 16, demolirli e realizzare il parcheggio pubblico atteso a Fegino. Massimo Ferrante parla di un risultato “non scontato”, costruito con il commissario Calogero Mauceri. Per Edoardo Rixi Governo e struttura commissariale hanno mantenuto gli impegni

Svolta per via Ferri, a Fegino, dove potrà finalmente partire il percorso operativo per realizzare il parcheggio pubblico atteso da anni dal quartiere e dal territorio della Val Polcevera. È stata firmata la convenzione attuativa tra Comune di Genova, Rete Ferroviaria Italiana e commissario straordinario per il Progetto unico Terzo Valico-Nodo di Genova Calogero Mauceri, un passaggio che consente di procedere con l’acquisizione delle aree e degli immobili compresi tra i civici 14 e 16, la loro demolizione e la successiva costruzione della nuova infrastruttura.

A commentare per primo il risultato è l’assessore alle opere strategiche e infrastrutturali e ai lavori pubblici del Comune di Genova Massimo Ferrante, che parla di un esito atteso ma non automatico, arrivato dopo un lavoro istituzionale serrato. «È una grande soddisfazione per un risultato tutt’altro che scontato, che consente finalmente di dare una risposta concreta alla comunità e ai cittadini della Val Polcevera», dichiara Ferrante. La firma arriva dopo l’approvazione, la scorsa settimana, della delibera di giunta sullo schema di accordo e rappresenta, di fatto, il via libera definitivo all’intervento.
Il punto centrale, per Palazzo Tursi, è che l’accordo non resta sul piano degli impegni generici, ma definisce strumenti, ruoli, responsabilità e risorse. Il Comune di Genova sarà soggetto attuatore e stazione unica appaltante, mentre le risorse saranno trasferite da Rete Ferroviaria Italiana. In questo modo l’amministrazione potrà procedere con le attività propedeutiche alla realizzazione del parcheggio: prima l’acquisizione delle aree, poi la demolizione degli edifici esistenti, quindi l’avvio dell’opera pubblica.
Secondo l’assessore, il risultato nasce da un lavoro condotto in dialogo con il territorio e con la struttura commissariale guidata da Calogero Mauceri. «Si tratta di un progetto importante, che nasce da un intenso lavoro della mia direzione e da una collaborazione istituzionale efficace, portata avanti in costante dialogo con il territorio e con il commissario straordinario del Progetto unico Terzo Valico-Nodo di Genova, Mauceri», afferma l’assessore. «Un percorso che, in soli quattro mesi, ha consentito di chiudere positivamente una questione, dimostrando come, grazie alla collaborazione tra istituzioni, sia possibile superare criticità storiche e fornire risposte tangibili ai cittadini».
La convenzione rientra nel terzo addendum del 17 febbraio 2026 alla convenzione quadro Variante complessiva degli enti liguri del 27 luglio 2012 e ai successivi accordi sottoscritti. In termini pratici, il documento permette di passare dalla fase amministrativa a quella operativa, mettendo il Comune nelle condizioni di intervenire su una zona che da tempo aspetta una sistemazione collegata anche agli impatti dei cantieri del Terzo Valico.
Sull’accordo interviene anche Edoardo Rixi, deputato e viceministro al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che quantifica l’intervento in 3,2 milioni di euro complessivi. Le risorse serviranno per l’acquisizione delle aree e degli immobili ai civici 14 e 16 di via Ferri, per la demolizione e per la realizzazione del nuovo parcheggio pubblico. «Con la firma dell’accordo attuativo relativo a via Ferri compiamo un passaggio concreto e decisivo per il quartiere di Fegino», dichiara Rixi. «L’intesa consente infatti al Comune di Genova di avere la piena disponibilità delle risorse necessarie per avviare le procedure di esproprio delle aree e procedere successivamente alla realizzazione del nuovo parcheggio pubblico atteso da anni dai residenti».
Per il viceministro, l’accordo chiarisce modalità operative e copertura finanziaria, eliminando gli ostacoli che finora avevano rallentato l’intervento. «Governo e struttura commissariale hanno mantenuto gli impegni assunti col territorio, assicurando risorse certe e strumenti amministrativi adeguati per dare una risposta concreta ai cittadini di Fegino, che in questi anni hanno convissuto con i disagi per i cantieri del Terzo Valico», aggiunge il viceministro.
La firma chiude quindi una fase di incertezza e apre quella degli atti concreti. Via Ferri potrà essere oggetto delle procedure di esproprio, della liberazione delle aree e della successiva trasformazione urbanistica con la realizzazione del parcheggio. Per Fegino e per la Val Polcevera, l’intervento viene presentato come una compensazione concreta e attesa, collegata a un’opera infrastrutturale più ampia ma destinata ad avere un effetto diretto sulla vita quotidiana dei residenti.
In copertina: foto di Antonio De Marco
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